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1998

D-E905

D-E905

Il D-E905 rimase vicino al D-E900 e conservò lo stesso linguaggio di design sottile ed equilibrato della fase finale, mettendo più enfasi su compostezza e praticità che su una singola specifica vistosa. Sembra essere stato costruito attorno alla stessa idea matura di lettore CD portatile dall’aspetto premium ma ancora facile da gestire per peso, alimentazione e uso quotidiano, invece di inseguire la complessità per se stessa.

È proprio questo equilibrio a definirne il posto. Il D-E905 appartiene al momento in cui Sony era diventata abbastanza sicura da rifinire proporzione e usabilità invece di continuare ad accumulare grandi affermazioni.

Quando arrivò il D-E905, il CD portatile aveva già raggiunto una forma tarda e matura. Ciò che Sony sembra aver raffinato qui non era il concetto stesso, ma l’equilibrio tra sottigliezza, flessibilità di alimentazione e compostezza nell’uso quotidiano.

Per questo il modello appare così vicino al D-E900. Appartiene alla parte della linea in cui “premium” non significava più “ovviamente più complicato”. Significava piuttosto proporzioni migliori, comportamento più pulito e un lettore più facile con cui convivere.

Il D-E905 è utile per mostrare come la categoria maturò. Rappresenta la fase in cui Sony poteva far sembrare finito un lettore per sottrazione e controllo, invece che per accumulo di affermazioni.

D-E905